
Intervista a Marco Brivio
LIBRI D’IMPRESA (LI): Come definiresti il tuo libro?
MARCO BRIVIO (MB): Una guida. Anzi, l’unica guida per IT manager che spiega come effettuare una diagnosi di salute completa del proprio data center e trovare la cura migliore per renderlo sicuro, stabile, efficiente, ottimizzato nella sua infrastruttura impiantistica, capace di resistere agli eventi critici.
(LI): Si tratta di un manuale tecnico?
(MB): Assolutamente no: è un libro scritto, appunto, per gli IT manager. Un IT manager conosce molto bene i propri server e sa come funzionano, ma non è tenuto ad avere anche competenze sulle impiantistiche infrastrutturali (ed è più che giusto così): per lui l’infrastruttura dev’essere solo una commodity. Questo libro vuole essere uno strumento utile e pratico per permettere all’IT manager di riconoscere i sintomi del malessere di cui potrebbe soffrire la sua architettura nella sua interezza, valutandone la resilienza, la sicurezza, la business continuity e le performance.
(LI): Quali sono i vantaggi di sottoporre la propria infrastruttura a un check up?
(MB): Esattamente come succede nella medicina, una volta individuati e analizzati i sintomi e formulata una diagnosi, è possibile trovare una cura. In questo caso, manutenendo in maniera efficiente il proprio data center, con la giusta ridondanza e consumi adeguati, si ottiene anche un importante vantaggio economico. Ne vale decisamente la pena, insomma.

(LI): Quali problemi deve affrontare tipicamente un IT manager? Qual è il suo incubo peggiore?
(MB): In realtà sono tanti i problemi che deve affrontare ogni giorno per gestire una mole di dati tanto importante, per non parlare di quando si presenta un’emergenza o un imprevisto. Un IT manager si deve preoccupare di diversi aspetti. Il suo data center è sufficientemente resiliente? E se si spegnesse tutto da un momento all’altro? Riuscirà a garantire la business continuity? Esiste un piano operativo di emergenza? Se dovesse avere un fermo, quanto tempo gli servirebbe per riavviare il tutto? La sua infrastruttura è davvero adeguata al business e alla mole di dati che deve trattare? È possibile consumare meno?
(LI): Non c’è nessuno in azienda in grado di rispondere a questi suoi dubbi?
(MB): No perché l’azienda si aspetta che sia l’IT manager a dover fronteggiare tutte queste problematiche, che sia lui a conoscere le risposte a tutte queste domande. D’altra parte l’azienda ci mette i soldi e si aspetta dall’IT manager soluzioni pratiche, economiche e immediate. Di tutto il resto, dei suoi dubbi e delle sue paure, non ne vuole sapere nulla, e certo non ha intenzione di sborsare altri soldi per andare incontro a eventuali sue esigenze.
(LI): Quale ruolo gioca il tuo libro in questo scenario?
(MB): Lo scopo finale di questo libro è quello di aiutare l’IT manager a stimare il grado di affidabilità del suo data center. Attraverso una serie di misure, gli spiego come valutare eventuali margini di miglioramento in termini di resilienza, di efficientamento energetico e di business continuity. Poi, certo, non è detto che dovrà realizzare già da domani gli interventi di efficientamento che si riveleranno necessari, ma almeno saprà già che tipo di problemi potrebbe avere. Consapevolezza, prima di tutto.
(LI): Cosa può insegnare dunque “Il processo diagnostico per il tuo data center” a un IT manager?
(MB): Innanzitutto come riconoscere i sintomi del malessere della sua infrastruttura, come misurare l’affidabilità del suo sistema tramite un audit, come individuare le ridondanze e assicurare la business continuity, come efficientare e risparmiare così sui consumi, come monitorare al meglio tutto il sistema e, soprattutto, come tutto questo lo aiuterà ad aumentare il valore patrimoniale della sua azienda.





