“Karate Contact”

cover libro karate giuseppe arditi e giuseppe romano
Karate Contact non è un manuale tecnico, né un semplice racconto: è una via di trasformazione per chi cerca più forza, più controllo e più lucidità nel corpo, nella mente, nel lavoro e nella vita. Il libro nasce dal perfetto equilibrio tra esperienza e tensione evolutiva, tra radicamento e ricerca.
Copertina Karate Contact   guida di Giuseppe Romano e Giuseppe Arditi

“Karate Contact”di Giuseppe Romano e Giuseppe Arditi: La guida per sentirti al sicuro, restare in forma e ritrovare fiducia in te stesso con il Metodo Mirakuru (anche se non sei uno sportivo) 

“Quando il corpo parla, la paura tace”

“Karate Contact, il libro curato da ‘Libri d’Impresa’, è una guida scritta a quattro mani da Giuseppe Romano, maestro di karate, e Giuseppe Arditi, imprenditore visionario. Proprio per questa sua particolare caratteristica sinergica, non è il classico libro sul karate, né un manuale tecnico. È una Via di trasformazione per chi cerca più forza, più controllo e più lucidità nel corpo, nella mente, nel lavoro e nella vita.

Karate Contact coinvolge il lettore in prima persona con esercizi fisici, mentali, pratici, con riflessioni, schede e tecniche. Nel libro ci sono anche sezioni dedicate all’autodifesa femminile, alla nutrizione, alla programmazione settimanale.
È un testo poliedrico che si rivolge a chi vuole allenarsi, ma anche a chi cerca un metodo per crescere, dentro e fuori dal dojo.

Cosa contiene”Karate Contact“:

  1. Tecniche pratiche di difesa personale, spiegate passo dopo passo
  2. Schede già pronte con esercizi per migliorare forza, equilibrio, lucidità mentale
  3. Strategie per gestire lo stress e sviluppare presenza
  4. Una sezione dedicata all’autodifesa femminile
  5. Alimentazione funzionale: consigli nutrizionali per chi si allena
  6. Un piano settimanale per allenarti con metodo
  7. Video-tutorial di ogni esercizio con QR
  8. Accesso a una lezione gratuita presso ilDojo Mirakuru, il luogo dove tutto ha avuto inizio

Nel libro ci sono esercizi per sentire il Qi, per migliorare la percezione, il contatto, la gestione del corpo sotto stress. È un manuale vivo che coinvolge il lettore anche in modo interattivo, attraverso video-tutorial di ogni esercizio girati nel dojo, visionabili inquadrando i QR code.

Alcuni esempi di video sul karate:

– Video respirazione potenziante (Haku-Ki Breathing)
– Video radicamento e generazione di potenza
– Video su sensibilità e percezione dell’energia

Gli altri li puoi trovare nel volume: “Karate Contact” disponibile su Amazon.

Giuseppe Romano è il Fondatore e Direttore Tecnico dell’Accademia di Arti Marziali MiraKuru.

Giuseppe Romano

Giuseppe inizia il suo percorso marziale in Germania a sei anni, sotto la guida del padre, e a otto si iscrive a un corso di Hapkido, che pratica per cinque anni prima del trasferimento in Italia.

A 13 anni si avvicina al Karate Shotokan, che diventerà per anni la sua disciplina principale, e approfondisce anche gli stili Gojuryu e Shojukai.

A vent’anni entra nel dojo del Maestro Claudio Pastore, 9° Dan, con cui intraprende un importante percorso agonistico che lo porterà in nazionale per otto anni, conquistando successi internazionali nel kumite e nel kata. Integra la pratica con la Kick Boxing e prosegue nel Karate Shotokan fino al grado diMaestro V Dan.

A 35 anni si avvicina al Karate Jissen (a contatto pieno) e avvia una collaborazione con un rappresentante del Karate Kyokushin, diventando rappresentante ufficiale per l’Italia della IBU Kyodo Kyokushin con il grado di VI Dan.

Parallelamente lavora per oltre diciotto anni nel settore della sicurezza privata, esperienza che rafforza la sua visione pragmatica e formativa delle arti marziali. Oggi è fondatore del Dojo Mirakuru e continua ad allenarsi, insegnare e studiare con lo stesso spirito di ricerca che lo accompagna fin da bambino.

Giuseppe Arditi Imprenditore, autore, innovatore nel settore della ristorazione

Giuseppe Arditi ha contribuito alla nascita di questo libro con lo stesso spirito con cui da sempre affronta ogni nuova sfida: apertura mentale, desiderio di apprendere e volontà di generare valore.

Giuseppe Arditi


La sua è una naturale propensione alla crescita, all’esplorazione e al superamento dei confini, che si esprime da oltre vent’anni nella sua attività imprenditoriale, nella formazione, e oggi anche nella pratica marziale.

Nel 1999 fonda Ristopiù Lombardia, azienda specializzata nella distribuzione di prodotti alimentari per il canale Ho.Re.Ca., che guida ancora oggi come presidente. Nel tempo l’ha trasformata in una Società Benefit, capace di coniugare risultati economici, impatto sociale e impegno formativo verso migliaia di piccoli imprenditori del fuori casa.

È fondatore e presidente di numerose realtà tra cui il Consorzio Ursa Major, la ReteSurgelite e Agrodipab. Ha pubblicato oltre dieci libri rivolti a imprenditori del settore food service, e contribuisce attivamente alla diffusione di una cultura imprenditoriale innovativa, etica e competitiva.

L’incontro con il Sensei Giuseppe Romano e con il metodo Karate Contact Dō è stato per lui un’altra occasione di crescita. Non ha un passato da praticante, ma ha riconosciuto subito in questo percorso la stessa tensione verso l’eccellenza e la stessa forza valoriale che lo guidano da sempre nella vita e nel lavoro. In questo progetto ha portato lo sguardo curioso di chi vuole imparare, l’energia operativa di chi sa fare squadra, e il desiderio di lasciare un segno utile e concreto.

LIBRI D’IMPRESA (LI): Giuseppe, nel tuo libro racconti un’infanzia segnata dal bullismo, ma anche un momento preciso in cui le cose sono cambiate. Vuoi raccontarci in breve la tua esperienza?

GIUSEPPE ROMANO (GR): “Ero un bambino di 6-7 anni, e vivevo in Germania. A scuola, un mio compagno mi picchiava sempre senza motivo. Un giorno, dopo averne prese abbastanza senza sapere come difendermi, ho reagito d’istinto, afferrandolo per le orecchie e facendogli sbattere la testa con la maniglia della porta. Da quell’episodio ho capito due cose: che non volevo più subire ma che avrei dovuto anche imparare a controllare la mia forza. Pochi giorni dopo mio zio mi portò una videocassetta di Bruce Lee, e fu come accendere una fiamma. Da lì è cominciato tutto.”

(LI): E per te, invece, Giuseppe, il tuo ingresso nel karate è arrivato più tardi. Cosa ti ha spinto a indossare il karategi?

GIUSEPPE ARDITI (GA): “La voglia di tornare alle cose vere. L’impresa è affascinante, ma può svuotarti se non hai qualcosa che ti riporti al centro. Il karate per me è stato questo: disciplina, silenzio, fatica costruttiva. Ho incontrato il sensei Romano, mi sono iscritto al dojo e ho iniziato a praticare con rispetto e fame di imparare. Mi ha cambiato perché oggi mi sento più centrato e, persino come imprenditore, più pronto.”

(LI): Giuseppe torno da te con questa domanda: puoi spiegarci cosa rende il Karate Contact così diverso e particolare?

(GR): “Il Karate Contact non è un nuovo stile, ma un ritorno all’essenza del karate. È pratica reale, a contatto pieno vissuto nel corpo, ma con controllo. È tecnica pura, respiro, consapevolezza del Qi. È un modo per riconnettere la pratica alla realtà, quella di un’aggressione vera, in strada, dove il corpo reagisce e la mente resta lucida. Abbiamo unito il meglio di Shotokan, Kyokushin e Gojuryu in un sistema allenabile, efficace, profondo e rispettoso.”

(LI): E per te, Giuseppe, cos’è il Karate Contact? Cosa ci hai visto, da praticante e da imprenditore?

(GR): “Ho visto un metodo che funziona perché ti mette alla prova in ogni gesto. Ma ho visto anche un percorso che ha lo stesso rigore che serve a chi fai mpresa. La precisione, la responsabilità, il rispetto, il miglioramento continuo sono tutte cose che insegno anche al mio team ogni giorno. Ecco perché per me Karate e lavoro non sono in contraddizione. Sono due allenamenti paralleli. Nel business, come nel karate, se arretri hai perso. Devi stare sul pezzo, leggere l’avversario che può essere un problema, un mercato che cambia, una crisi, e trovare il punto giusto per colpire. Il karate ti insegna a essere reattivo ma anche centrato. È come scavarsi un cunicolo, come il generale Giap in Vietnam, che riuscì a sorprendere gli americani perché cambiava continuamente approccio. Ecco, nel lavoro bisogna fare lo stesso: non fissarsi su una sola strategia, ma allenare corpo e mente a essere flessibili, imprevedibili, efficaci.”

(LI): Nel libro ci sono esercizi persentire il Qi, per migliorare la percezione, il contatto, la gestione del corpo sotto stress. Giuseppe, tu che hai fatto questi esercizi, puoi dirci cosa cambia dopo?

(GA): Cambia la percezione di te stesso. All’inizio ti sembra tutto tecnico poi cominci a sentire le connessioni: tra piedi e
pavimento, tra respiro e energia, tra mente e gesto. E questa cosa ti accompagna anche fuori dal dojo. Sei più centrato, più presente. Una riunione difficile? La affronti come un combattimento. Un problema improvviso? Respiri, lo guardi in faccia e reagisci. Il karate, se lo pratichi davvero, ti cambia e non ti lascia più.

(LI): Un’ultima domanda per entrambi. Se poteste riassumere in una frase quello che sperate che questo libro lasci al lettore,quale sarebbe?

(GR): Che la forza non è violenza, ma consapevolezza. E che chiunque può coltivarla.

GA): Che la disciplina è libertà: se vuoi essere davvero te stesso, inizia da qui.

Mosse Karate Contact di Giuseppe Romano e Giuseppe Arditi

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