La finanza agevolata nello shipping
intervista all’autore Alessandro Pasti

Si deve rinunciare a una buona opportunità nella cantieristica navale quando l’investimento è troppo gravoso per le proprie risorse? Se non si reperiscono i finanziamenti per la ricerca, lo sviluppo di nuove tecnologie deve essere accantonato?

Alessandro Pasti, esperto di shipping e consulente aziendale per la finanza agevolata da più di 20 anni, spiega come affrontare le più importanti problematiche che colpiscono entrambi questi settori. “La finanza agevolata nello shipping” è rivolto ad armieri e imprenditori navali che vorrebbero sfruttare finanziamenti a fondo perduto o agevolazioni finanziarie.

Il libro è un ottimo vademecum per le aziende che vogliono affrontare un percorso di crescita, disponendo di maggiori capitali e liquidità.

Intervista a Alessandro Pasti

LIBRI D’IMPRESA (LI): Nel tuo libro spieghi un metodo, validato da anni di esperienza nella finanza agevolata, in grado di aiutare aziende e cantieri navali a sostenere progetti altrimenti troppo onerosi. Come è iniziato il tuo percorso? E come mai hai scelto di specializzarti nello shipping?

ALESSANDRO PASTI (AP): Per rispondere alla prima domanda, ho sempre avuto una mente scientifica e razionale, così mi sono laureato in Economia e Commercio e, dopo master e corsi di aggiornamento, mi sono avvicinato sempre di più all’ambito della finanza agevolata. D’altro canto, però, sono genovese e, ogni giorno, i miei occhi si dividono tra il mare e i grafici finanziari. Per questo motivo ho deciso di conciliare due ambiti così diversi, ma anche così presenti nella mia vita. Ho voluto fare da ponte tra il mondo della finanza agevolata, di cui mi sono sempre occupato, e quello della cantieristica navale, che ha una fortissima tradizione all’interno della mia città e con cui ho sempre dialogato.

Alessandro Pasti

(LI): “La finanza agevolata nello shipping” è il tuo primo libro: come è nata l’idea di scrivere?

(AP): Scrivere un libro è sempre stato il mio sogno nel cassetto, ma non avrei mai pensato di riuscire a realizzarlo. A scuola preferivo la matematica alle lettere. Mosso dalla grande passione per il mio lavoro e dal desiderio di condividerla, però, ho preso coraggio e ho deciso di raccontare quello che ho imparato sul campo. Mi sono divertito ad aggiungere, sullo sfondo, anche una piccola storia di fantasia, in grado di unire, come un filo rosso, i capitoli più tecnici.

(LI): Parliamo della figura del mediatore tra il mondo dello shipping e quello della finanza agevolata: perché questo professionista dovrebbe avere una marcia in più?

(AP): La finanza agevolata è un settore molto ampio e complesso, ma non tutte le agenzie sono in grado di seguire clienti così grossi ed esigenti come quelli presenti nel settore dello shipping. Affrontare la costruzione di un’imbarcazione di grandi dimensioni, come potrebbe essere una nave da crociera, è un lavoro che potrebbe durare anni e, per tale motivo, bisogna essere in grado di seguirne ogni passaggio, sia in ufficio a livello burocratico, che in cantiere, “sporcandosi le mani”. Un consulente che non conosca a fondo entrambe le prospettive, non potrebbe mai offrire soluzioni efficaci e su misura per le aziende di un settore così delicato e ben regolamentato come quello dello shipping.

La finanza agevolata nello shipping

(LI): Da dove deve cominciare un’impresa che voglia entrare nel mondo della finanza agevolata?

(AP): Innanzitutto, l’imprenditore dovrebbe cambiare la sua forma mentis e iniziare il prima possibile a ragionare in un’ottica burocratica. Deve diventare abile nella redazione dei documenti riguardanti la propria azienda e il progetto che ha intenzione di portare a termine in breve tempo. Deve acquisire anche la padronanza del linguaggio tecnico necessario affinché venga compreso in sede di concorso. Nel mio libro spiego in maniera dettagliata cosa bisogna o non bisogna fare per riuscirvi, nel modo più agevole possibile.

(LI): Vuoi rivelarci in anteprima qualche consiglio prezioso contenuto nel tuo libro?

(AP): Certo! Non mi stancherò mai di ripetere che il fattore fondamentale per accedere a un bando è sicuramente relativo alle tempistiche di produzione della documentazione. Molto spesso è una questione che viene sottovalutata ma, in verità, il momento stesso in cui viene reso pubblico il testo di un bando è già troppo tardi. Molte cose devono essere preparate in anticipo: è per questo motivo che innanzitutto va cambiato l’approccio mentale.

(LI): Hai un ultimo consiglio per i tuoi futuri lettori?

(AP): Non pensare mai che il mondo della finanza agevolata sia troppo distante dalle proprie possibilità. Il mio libro serve proprio a smontare questo pregiudizio. Leggendolo si scoprirà che, grazie a una guida semplice e chiara, accedere a fondi e finanziamenti per investimenti importanti è più semplice di quanto si potrebbe immaginare. Buona lettura!

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