Denise Cumella, CEO e Founder di Libri d’Impresa, l’agenzia di editoria aziendale che si occupa di libri per imprenditori e professionisti, ha pubblicato il libro di Camilla Brossa: “ANTROPOTECH: 30 Leggi Universali per l’Umanesimo Tecnologico”.
Sei un imprenditore e vorresti innovare il tuo business ma non sai da dove cominciare?
Hai paura che le tue competenze possano presto diventare obsolete a causa dell’AI?
Hai appena concluso gli studi e temi di non riuscire a rimanere al passo con il ritmo frenetico del mondo del lavoro?
Nel suo libro, Camilla Brossa – Fondatrice e CEO di CAIA Consulting – espone le sue 30 Leggi Universali per l’umanesimo tecnologico. 30 principi, antichi quanto il cosmo e attuali come l’ultima release di un’AI, che rappresentano il codice sorgente che governa la realtà.
Leggendo questo libro scoprirai come:
- Creare innovazione consapevole lasciandoti guidare da una visione profondamente antropocentrica
- Attivare il tuo ruolo di creatore consapevole della tua realtà
- Adottare un modello di open innovation basato sulla collaborazione, l’integrazione di idee esterne e la condivisione della conoscenza per accelerare l’innovazione
- Trasformare l’IA nel tuo più grande alleato
- Allineare intenzione, focus e vibrazione per attrarre risultati professionali e personali
Perché l’innovazione non inizia da un tool esterno, ma parte da te.

ANTROPOTECH: 30 leggi universali per l’umanesimo tecnologico è disponibile su Amazon e sui principali canali di vendita online.
Di cosa parla il libro “ANTROPOTECH“?
Il volume esplora l’integrazione tra tecnologia e spiritualità, sostenendo che l’innovazione reale debba partire da un cambiamento interiore. L’autrice propone 30 “Leggi Universali” intese come un codice sorgente per chi desidera guidare il cambiamento anziché subirlo, superando logiche di scarsità e prudenza.
Obiettivi e temi principali:
- Approccio Antropocentrico: Il libro invita a riposizionare l’essere umano al centro del progresso digitale, trasformando l’intelligenza artificiale in un alleato consapevole.
- Innovazione Consapevole: Il testo offre strumenti per allineare intenzione e focus, promuovendo un modello di open innovation basato sulla collaborazione e sulla condivisione della conoscenza.
-
Destinatari: L’opera è rivolta a giovani professionisti, imprenditori in cerca di innovazione e individui che desiderano evolvere la propria carriera o superare momenti di difficoltà personale.
ANTROPOTECH è la mappa di una trasformazione reale, la mia
E, se vuoi, anche la tua. Dal non sapere chi sei, a costruire qualcosa che rispecchia davvero chi sei.
Qualche anno fa ero una persona persa, che non sapeva cosa fare della sua vita. Oggi ho un’azienda, tanti progetti, una missione chiara, e la certezza che ogni domanda, ogni incertezza, ogni trasformazione era necessaria. Necessaria perché mi ha portata a osservare, studiare, indagare, e alla fine comprendere le regole del gioco. Le leggi dell’esistenza umana.
AntropoTech è il riassunto di tutto quello che ho imparato in questi anni.
- Tecnologia & spiritualità
- Teoria & pratica
- AI & leggi universali
- Fisica quantistica & psicologia
Un dialogo tra mondi apparentemente opposti, eppure fondamentalmente complementari, che mi occorreva, ma che ancora non esisteva. Così l’ho creato.
Le 30 leggi universali del libro ci aiutano a riconoscere i pattern profondi della natura umana, per capire come restare umani e insostituibili in questa nuova era.
Gli innovatori migliori non sfidano la natura umana, ci lavorano insieme. Se anche tu sei uno di loro, AntropoTech è per te.

AntropoTech è il riassunto di tutto quello che ho imparato in questi anni.
Chi è Camilla Brossa
Fondatrice e CEO di CAIA Consulting, Camilla Brossa ha dedicato la sua carriera a decodificare le tecnologie emergenti per rimettere l’essere umano al centro del progresso digitale. Dopo una laurea in Economia e Management, si è trasferita a San Francisco, nel cuore pulsante dell’innovazione mondiale.
In Silicon Valley, Camilla ha conseguito un Master in International Business e uno in Data Science, completando quel ponte tra visione strategica e competenza tecnica che oggi è il marchio di fabbrica del suo approccio.
Durante gli anni californiani, Camilla ha operato come Product Manager e Technical Program Manager in startup ad alta crescita, lavorando sulla frontiera delle tecnologie che oggi definiscono il nostro quotidiano: AI, blockchain e Web3.
Nel 2023 Camilla è rientrata in Italia per portare nel contesto italiano ciò che aveva appreso nella Silicon Valley e trasformarlo in valore concreto per aziende e creativi italiani. Nasce così CAIA Consulting, un hub di innovazione a respiro globale in cui l’AI e altre tecnologie emergenti diventano strumenti strategici per costruire modelli di business future-proof.
Oggi Camilla accompagna le aziende a colmare il loro gap digitale, rendendo accessibili tecnologie spesso percepite come distanti e promuovendo l’adozione di soluzioni all’avanguardia che mettono sempre al centro l’essere umano.
Parallelamente, porta questa visione nelle aziende attraverso percorsi di formazione e sui palchi internazionali, dove racconta il futuro dell’innovazione come punto d’incontro tra tecnologia, coscienza e impatto.
Camilla Brossa è oggi una delle principali voci della divulgazione tecnologica in Italia. Con oltre 200.000 follower tra TikTok, Instagram e LinkedIn, ha pubblicato centinaia di contenuti video per rendere accessibili temi complessi ed è una presenza fissa come opinionista ed esperta in numerosi format e programmi di settore.
Non da ultimo, Camilla ha pubblicato il suo libro scegliendo il team di Libri d’Impresa come partner. L’esperienza è stata condivisa da una testimonianza che la Brossa ha rilasciato con nostro grande piacere.
Intervista a Camilla Brossa
LIBRI D’IMPRESA (LI): “Camilla, come nasce questo libro e da quale esigenza personale e professionale prende forma?”
Camilla Brossa (C.B.): “Ogni giorno mi chiedono: come ci si rende insostituibili nell’era dell’AI? Ho scritto AntropoTech, il mio primo libro, per rispondere a questa domanda. AntropoTech è il manifesto per costruire, insieme, l’era dell’umanesimo tecnologico. Il libro nasce da un percorso molto concreto, fatto di esperienza diretta, osservazione e lavoro sul campo. In queste pagine ho raccolto una selezione delle leggi più potenti, quelle che ho distillato nel tempo e che ho visto funzionare non solo nella mia vita, ma anche nel percorso di aziende e professionisti che seguo. A un certo punto ho sentito l’esigenza di dare una forma chiara a ciò che vedevo ripetersi: alcuni principi profondi governano il cambiamento, ma spesso nessuno ci insegna a riconoscerli e ad applicarli in modo consapevole.”
LI: Sappiamo che il tuo libro hai voluto che uscisse il 1° maggio? Perché proprio in questa data?
C.B.: Ho scelto quel giorno per una ragione precisa: è la Festa dei Lavoratori. Il mio team marketing non era molto convinto all’idea di lanciare un libro in un giorno festivo, ma ormai si sono abituati al fatto che non seguo quasi mai le regole tradizionali del marketing. Questo è (anche) un libro sul futuro del lavoro, e su chi lo abiterà. Quindi, quale giorno migliore della festa che celebra tutti coloro che, attraverso il lavoro, contribuiscono alla creazione di un futuro e di un mondo migliore?
LI: “Nel libro sostieni che tecnologia e spiritualità non siano mondi separati. Perché senti il bisogno di unire questi due universi?“
C.B.: “Perché troppo spesso li trattiamo come due rette parallele che non si incontrano mai. Da una parte mettiamo gli ingegneri, i dati, il profitto; dall’altra i mistici, l’energia, l’anima. Io credo invece che questa separazione oggi sia un limite. Questi due mondi non solo possono coesistere, ma devono integrarsi, perché l’innovazione vera non riguarda soltanto gli strumenti che usiamo fuori, ma anche il livello di coscienza con cui li guidiamo.”
LI: “C’è una frase molto forte nel tuo messaggio: ‘Non puoi innovare fuori se non hai innovato dentro’. Cosa significa in pratica?”
C.B.: “Significa che il cambiamento esterno ha sempre una radice interna. Non puoi portare trasformazione nel mondo, nella tua azienda o nel tuo settore se prima non hai compreso le leggi che governano il cambiamento stesso. Molte persone cercano soluzioni veloci, nuovi strumenti, nuove tecnologie, nuove strategie, ma restano bloccate perché il vero nodo è nel mindset. Se non cambi il modo in cui pensi, leggi la realtà e ti relazioni con ciò che accade, rischi di usare anche l’innovazione come una semplice maschera.”
LI: “Quando parli di Leggi Universali, a cosa ti riferisci?”
C.B.: “Mi riferisco a quei principi che governano il mindset del cambiamento. Per me sono strumenti concreti per chi non vuole subire il futuro, ma desidera crearlo in modo attivo e responsabile. Sono utili per chi sente di essere chiamato a innovare sé stesso, la propria azienda o il proprio settore, ma si trova ancora intrappolato nelle vecchie logiche della prudenza, della paura e della scarsità.”
LI: “Quindi non è un libro solo teorico o ispirazionale?“
C.B.: “No, non nasce per restare nel mondo delle idee astratte. È un libro che ho voluto per chi vuole leggere il proprio momento di vita in modo diverso e trovare una direzione. L’intento è offrire una chiave di lettura e insieme uno strumento di trasformazione, perché i principi diventano utili solo quando entrano nella vita reale, nelle scelte quotidiane, nel modo in cui affronti il lavoro, le relazioni e la tua evoluzione personale.”
LI: “A chi senti di rivolgerti in modo particolare?”
C.B.: “A più persone, ma unite da una stessa sensazione: quella di essere a un passaggio importante. Mi rivolgo al giovane che si affaccia sul mondo del lavoro e si sente schiacciato dall’incertezza. Al professionista che magari ha raggiunto un successo esteriore, ma sente dentro un vuoto che non riesce più a ignorare. E anche a chi ha toccato il fondo e sta cercando istruzioni per risalire, non per tornare quello di prima, ma per evolvere in una versione più consapevole e potenziata di sé.”
LI: “C’è quindi anche una dimensione di rinascita personale?“
C.B.: “Sì. Per me questo libro parla anche di questo: della possibilità di attraversare le crisi senza limitarci a sopravvivere. Quando una persona attraversa un momento difficile, spesso desidera solo tornare alla normalità precedente. Io credo invece che in alcuni passaggi della vita siamo chiamati a qualcosa di più profondo: non a recuperare il vecchio equilibrio ma a costruirne uno nuovo, più autentico, più forte, più allineato.”
LI: “Che ruolo hanno le aziende e i professionisti nel messaggio del libro?”
C.B.: “Un ruolo centrale. Quello che racconto non riguarda solo la crescita interiore individuale, ma anche il modo in cui guidiamo progetti, imprese e visioni. Le stesse leggi che aiutano una persona a trasformarsi possono aiutare anche un’organizzazione a evolvere. Il libro parla sia a chi lavora su di sé sia a chi ha responsabilità professionali e vuole innovare senza restare prigioniero di modelli ormai vecchi.”
LI: “Se dovessi dire in una frase qual è l’invito che questo libro fa al lettore, quale sarebbe?”
C.B.: “Direi questo: smetti di subire il futuro e inizia a diventare parte attiva della sua creazione. Le Leggi Universali, per come le racconto nel libro, sono uno strumento per uscire dalla passività e riconoscere che il cambiamento non è qualcosa che arriva soltanto da fuori, ma qualcosa che puoi imparare a generare, guidare e incarnare.”
Denise Cumella e Camilla Brossa
Denise Cumella, CEO e founder di Libri d’Impresa ha moderato l’evento di lancio di “Antropotech: 30 Leggi Universali per l’umanesimo tecnologico” di Camilla Brossa.
“Come direttrice editoriale di Libri d’Impresa vedo nascere ogni anno tanti progetti editoriali, ma ci sono opere e persone che lasciano un segno speciale. Avere tra i nostri autori un personaggio del calibro di Camilla Brossa è per tutti noi un motivo di immenso orgoglio. Perché Camilla non è solo una professionista brillante che ha lavorato nel cuore dell’innovazione in Silicon Valley e ha insegnato Web3 ai talenti di Harvard, nonché una divulgatrice eccezionale che è stata capace di radunare una community di ben 200.000 follower grazie ai suoi video che parlano di tecnologia ma anche di crescita personale e spiritualità. Camilla è soprattutto una donna straordinaria che è riuscita a compiere una vera e propria magia: unire il mondo dell’intelligenza artificiale, dei dati e degli algoritmi con quello della spiritualità e dell’anima.”
ANTROPOTECH – FAQ
1. Di cosa parla il libro “ANTROPOTECH”?
È un modello che permette all’azienda di installare impianti per l’efficienza “ANTROPOTECH” parla dell’incontro tra tecnologia e spiritualità e dell’idea che l’innovazione autentica non possa nascere solo da strumenti esterni, ma debba partire da un cambiamento interiore. Attraverso 30 Leggi Universali per l’umanesimo tecnologico, il libro propone una nuova chiave di lettura per guidare il cambiamento in modo consapevole, mettendo l’essere umano al centro.
2. A chi è rivolto il libro?
Il libro si rivolge a imprenditori, giovani professionisti, studenti e a tutte le persone che sentono di trovarsi in una fase di passaggio. È pensato per chi vuole innovare il proprio lavoro, la propria azienda o la propria vita, ma sente di essere ancora bloccato da incertezza, paura, vecchi schemi o dalla sensazione di non riuscire a stare al passo con il cambiamento.
3. Cosa si intende per “umanesimo tecnologico”?
Per umanesimo tecnologico si intende un approccio in cui la tecnologia non sostituisce l’essere umano, ma lo potenzia. Nel libro, questo concetto si traduce in una visione antropocentrica dell’innovazione, in cui l’intelligenza artificiale e le tecnologie emergenti diventano alleati da guidare con coscienza, intenzione e responsabilità.
4. Il libro è più teorico o pratico?
Non è un libro solo teorico né soltanto ispirazionale. È un testo che unisce visione, esperienza e applicazione concreta, offrendo principi utili per leggere meglio il presente, prendere decisioni con maggiore lucidità e trasformare il proprio approccio al lavoro, all’innovazione e alla crescita personale.e capire, con pochi indicatori, se un progetto di efficienza ha senso oppure no.
5. Cosa può portare al lettore la lettura di “ANTROPOTECH”?
La lettura del libro può aiutare il lettore a diventare più consapevole del proprio ruolo nel cambiamento. In particolare, offre spunti per usare l’IA come alleata, adottare modelli di open innovation, allineare intenzione e focus, e sviluppare una visione più solida, umana e strategica del proprio percorso personale e professionale.