
Il libro si divide in due sezioni principali:
- La degustazione perfetta, una guida completa su come organizzare degustazioni di successo, dalla scelta dei calici agli abbinamenti gastronomici.
- Un anno di degustazioni, un percorso strutturato in 12 eventi mensili, che spaziano dagli spumanti Metodo Classico ai vini biodinamici e naturali, dai grandi rossi ai vini francesi.
Grazie a consigli pratici e spiegazioni approfondite, “Viaggi diVini“ si rivolge a ristoratori e professionisti del settore HoReCa che vogliono elevare la loro offerta e fidelizzare la clientela con esperienze enologiche memorabili.

Gli autori
Giuseppe Arditi è il fondatore di Ristopiù Lombardia e Ristopiù Piemonte, aziende leader nella distribuzione di prodotti alimentari per il settore HoReCa. Con oltre vent’anni di esperienza, ha fatto della valorizzazione del vino e della gastronomia una missione, offrendo soluzioni innovative ai professionisti della ristorazione.
Walter Ciceri, specialista enologico di Ristopiù Lombardia, vanta una profonda conoscenza del settore grazie alla sua lunga esperienza commerciale. Curioso e appassionato, porta un approccio pratico e concreto su come trasformare la passione per il vino in un’opportunità di business.
Intervista a Giuseppe Arditi e Walter Ciceri
LIBRI D’IMPRESA (LI): Cosa vi ha spinto a scrivere “Viaggi diVini”?
GIUSEPPE ARDITI (GA): Volevamo creare uno strumento concreto per i professionisti della ristorazione. Il mondo del vino è vasto e complesso e spesso chi gestisce un locale si trova a navigare a vista. Con questo libro vogliamo offrire un percorso chiaro e strutturato per organizzare degustazioni efficaci e redditizie.
WALTER CICERI (WC): Il vino è cultura, esperienza e business. Saperlo valorizzare significa creare un’identità forte per il proprio locale e differenziarsi dalla concorrenza. Con questo libro, abbiamo cercato di fornire strumenti pratici per trasformare ogni degustazione in un evento memorabile.
(LI): Qual è il valore aggiunto del libro per i ristoratori?
(GA): L’approccio strategico. Non ci limitiamo a descrivere i vini, ma forniamo indicazioni su come integrarli in una proposta commerciale che funzioni. Diamo consigli su come costruire una carta dei vini intelligente, come presentare i prodotti e come sfruttare le degustazioni per fidelizzare i clienti.
(LI): C’è un capitolo che considerate particolarmente utile?
(WC): La prima parte, La degustazione perfetta, è fondamentale. Spesso si pensa che servire un buon vino sia sufficiente, ma una degustazione ben organizzata richiede attenzione ai dettagli: dalla scelta del bicchiere alla sequenza dei vini, dalla temperatura di servizio agli abbinamenti gastronomici.
(LI): Quali errori comuni vedete nella gestione del vino nei locali?
(GA): Il più grande errore è non formare il personale. Un cameriere che sa raccontare un vino, che conosce le caratteristiche del prodotto e sa suggerire l’abbinamento giusto, fa la differenza. Il secondo errore è la mancanza di varietà e rotazione nella carta dei vini: proporre sempre le stesse etichette limita l’esperienza del cliente e le opportunità di vendita.
(LI): Quali consigli dareste a chi vuole iniziare a organizzare degustazioni?
(WC): Partire in piccolo ma con un’idea chiara. Non serve avere una cantina sterminata, ma una selezione mirata e ben raccontata. E poi, coinvolgere i clienti: farli sentire parte di un’esperienza, stimolare la curiosità, creare un’atmosfera conviviale. Il vino è condivisione, e il successo di una degustazione sta nel saper raccontare una storia, oltre che nel servire un buon calice.






