“Solo passando all’azione e ripetendo quell’azione con regolarità
puoi creare nuove abitudini in grado di cambiare
giorno dopo giorno le sorti del tuo business”.
Mirco Gasparotto

Gli ultimi anni hanno messo a dura prova la stabilità del mercato e di tutti i suoi protagonisti.
In realtà, però, è proprio quando sembra che il mondo stia per finire che un imprenditore dovrebbe focalizzarsi ancora più intensamente su ciò che fa, senza lasciarsi distrarre.
Purtroppo, nella maggior parte dei casi ciò che accade nel mondo e nel mercato è del tutto fuori dalla nostra area di influenza. Perché dunque fermarsi, attendere, restare a “vedere come vanno le cose”?
L’imprenditore oggi deve imparare a tenere sotto controllo il suo lato emotivo e mantenere la calma, almeno in azienda.
La vita è piena di difficoltà (e lo sarà sempre): non può certo permettersi di entrare a far parte del problema. Se questo accadesse perderebbe la propria lucidità e non riuscirebbe a ponderare le nostre decisioni.

Certo, tutti noi possiamo fare la nostra parte di fronte a un problema o a una crisi che colpisce il nostro settore, il nostro Paese o il mondo intero.
Pensiamo per esempio a quanto fosse importante, durante la pandemia da Covid-19, comportarsi con prudenza e rispettare le norme di distanziamento sociale. Per il resto, però, non potevamo che attendere che altri svolgessero il loro lavoro e trovassero il modo di battere quel maledetto virus.
Chi lo ha capito, in quei mesi di stallo si è dedicato alla formazione, al miglioramento dei processi, alla digitalizzazione della propria azienda.
Chi invece si è lasciato spiazzare dall’accaduto, chi è rimasto paralizzato dalla paura come un animale in mezzo alla strada alla vista di due fari che si avvicinano minacciosamente, ha finito per soccombere.
Certo, un imprenditore dovrebbe essere sempre informato e aggiornato per essere in grado di prevedere il futuro del proprio mercato e, di conseguenza, anticiparlo. Deve evitare però di lasciarsi travolgere dall’ansia di chi segue ossessivamente le notizie di politica e attualità e concentrarsi sul proprio business: cercare nuove opportunità, pensare a come migliorarsi e aggiustare i propri piani di conseguenza.
Concentrarsi, insomma, solo su ciò che dipende dalle azioni che si compiono.
Sono già fin troppe le situazioni che un imprenditore può (e deve!) controllare, le responsabilità che gli toccano, le cose che dipendono da lui.
Perché preoccuparsi anche di ciò su cui non può influire in alcun modo?
L’ideale è focalizzare piuttosto la propria attenzione su quei cambiamenti che si possono apportare in azienda, alla propria nicchia di mercato e a sé stessi, per arrivare esattamente dove si vuole arrivare.

Attenzione, però: il cambiamento, qualsiasi forma di cambiamento, avviene solo attraverso l’azione. Se si resta immobili ad attendere che succeda qualcosa o se si continua semplicemente a fare ciò che si ha sempre fatto, le cose rimarranno così come sono.
Mirco Gasparotto ha sempre amato il dinamismo, la proattività, la concretezza. Gli è sempre piaciuto il concetto di call to action, di chiamata all’azione.
Chi lo conosce, sa che inserisce call to action ovunque: nei suoi eventi, nei suoi post sui social, nei suoi podcast, nei suoi libri, nelle sue conversazioni.
Ogni volta che produce un contenuto, a qualsiasi piattaforma o medium sia destinato, Mirco Gasparotto si chiede sempre cosa potrebbe fare il suo lettore/ascoltatore per mettere in pratica i consigli che gli ha dato o sfruttare le informazioni che gli ha fornito.
Ecco perché tutto ciò che dice, che scrive e che pubblica, si conclude sempre con una chiamata all’azione. Perché solo così un consiglio o un’informazione utile non si disperde tra i tanti pensieri che affollano la mente di un imprenditore.
In occasione del settimo compleanno di OSA, la community dell’Italia che fa impresa, Mirco Gasparotto ha voluto raccogliere il meglio delle call to action che ha dato in questi anni ai cavalieri che ne fanno parte: 120 chiamate all’azione arricchite da guide alla pianificazione per passare immediatamente dalla teoria alla pratica.
Alla fine del libro, una guida per creare passo passo la propria pianificazione annuale, suddivisa per trimestri, e dare il via al cambiamento.
Perché solo passando all’azione e ripetendo quell’azione con regolarità è possibile creare nuove abitudini in grado di cambiare giorno dopo giorno le sorti del proprio business.
Gandhi esortava le persone a essere quel cambiamento che volevano vedere nel mondo.
È proprio questo che Mirco Gasparotto invita gli imprenditori a fare: essere quel cambiamento che si desidera vedere nella propria azienda e nel proprio mercato.
L’autore
Mirco Gasparotto è l’incarnazione del self-made man italiano.

Partito da zero, quando a vent’anni viene assunto come fattorino per un’azienda di Zanè che produceva saldatrici, un giorno ha deciso che non avrebbe trasportato pesanti bombole di gas per il resto della sua vita. Veste così i panni del venditore prima e quelli del direttore commerciale poi.
A 25 anni vede crollarsi il mondo addosso: il proprietario dell’azienda (che allora fatturava circa 2 milioni di euro) muore e non ci sono successori pronti a prendere il suo posto.
Senza un soldo in tasca, Mirco Gasparotto coinvolge altri tre colleghi, mette in piedi la prima operazione di Management Buyout di tutto il Nord-Est e compra l’azienda.
Dopo soli cinque anni rientra completamente dell’investimento e diventa proprietario di quello che oggi è il Gruppo Arroweld Italia, azienda leader in Italia nel settore della saldatura che nel 2020 ha toccato il record di fatturato aziendale (102 milioni di euro, con 1000 collaboratori attivi) e nel primo quadrimestre del 2021 ha registrato un +21% rispetto all’anno precedente.
Oggi Mirco Gasparotto mette a disposizione il bagaglio di esperienze, errori e conoscenze costruito in 38 anni di carriera, con l’obiettivo di aiutare almeno 10.000 imprenditori e professionisti italiani a migliorare la loro vita professionale e personale.
Il 100% del ricavato dalle vendite del libro di Mirco Gasparotto andrà a finanziare la nuova iniziativa di Onlus Mariana “Imprenditori in difficoltà”, un progetto che va incontro a tutti quegli imprenditori che versano in situazioni di forte disagio economico e psicologico, occupandosi di sostenerli, accompagnarli e rilanciarli verso il loro nuovo percorso di vita.






