
L’autore

Antonio Mariggiò ha dedicato oltre vent’anni al mondo della pubblicità e del marketing digitale, lavorando con aziende e professionisti per sviluppare strategie di comunicazione efficaci e coinvolgenti. Fondatore dello Studio Pubblicitario Quattrocolori, Mariggiò è anche formatore e docente alla 24Ore Business School, dove condivide la sua esperienza nel campo del digital marketing. Ha collaborato con numerose aziende di diversi settori, dall’alimentare al turismo, contribuendo a far crescere la loro presenza online attraverso strategie innovative e contenuti di alto impatto.
È noto per il suo approccio pratico e diretto, che unisce creatività e rigore analitico, e per la sua capacità di tradurre concetti complessi in azioni concrete. Attraverso “Calamite Digitali”, il suo primo libro, Antonio mette a disposizione la sua visione e competenza, offrendo un percorso pratico per aiutare i lettori a sviluppare un approccio strategico e creativo al marketing, capace di adattarsi alle esigenze in continua evoluzione del mercato digitale.
Intervista ad Antonio Mariggiò
LIBRI D’IMPRESA (LI): Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a scrivere “Calamite digitali”?
ANTONIO MARIGGIÒ (AM): La motivazione è nata dalla mia esperienza nel campo del digital marketing. In questi anni ho visto tante persone e aziende affrontare il web senza una strategia chiara, spesso confusi da falsi miti o consigli sbagliati. Volevo fornire una guida pratica che non solo spiegasse cosa fare, ma anche come farlo, in modo che i lettori potessero evitare gli errori comuni e sviluppare una comunicazione che davvero attragga e connetta.
(LI): Il libro parla di contenuti “Pupe” e “Secchioni”. Come descriveresti questi due tipi di contenuti e perché è importante bilanciarli?
(AM): I “Pupe” sono contenuti che attirano visivamente, sono accattivanti e stimolano l’interesse immediato. I “Secchioni”, invece, sono contenuti che approfondiscono, che danno valore informativo e costruiscono fiducia nel tempo. Il bilanciamento è fondamentale: i “Pupe” catturano l’attenzione, ma è con i “Secchioni” che si crea una relazione solida e duratura con il pubblico. Nel marketing digitale non basta farsi notare, bisogna anche essere rilevanti e credibili.
(LI): Come si inserisce l’intelligenza artificiale nel tuo metodo di comunicazione?
(AM): L’intelligenza artificiale è uno strumento potente, ma va utilizzata con un cervello pensante ed etica. Nel libro parlo di come l’IA possa amplificare la creatività, aiutare nell’analisi dei dati e supportare nella creazione di contenuti su misura per ogni pubblico. Ma è altrettanto importante evitare i bias e utilizzarla in modo trasparente. Credo che l’IA debba essere vista come un partner creativo, non come un sostituto della mente umana.
(LI): Qual è la lezione più importante che vorresti trasmettere ai lettori di “Calamite digitali”?
(AM): Vorrei che i lettori capissero che il marketing digitale non riguarda solo strumenti e tecniche, ma riguarda soprattutto le persone. Il mio obiettivo è mostrare come creare connessioni autentiche, come costruire fiducia e come trasformare ogni contenuto in un’esperienza. Voglio che i lettori vedano il marketing non come un mezzo per vendere, ma come un’opportunità per creare valore e lasciare un’impronta memorabile.





