Personal branding: 10 strategie perché si parli (bene) di te

Personal branding

Se sei un imprenditore o un libero professionista, lavorare sul tuo personal branding e monitorare costantemente la tua reputazione online è fondamentale.
Se qualcuno sentisse parlar bene di te e ti cercasse online prima di fissare un appuntamento con te, cosa troverebbe?
E se ti incontrasse per la prima volta cosa penserebbe?
La prima impressione, in questi casi, è tutto.
Ciò che emergerà dal primo incontro coi tuoi prospect, soprattutto se questo avverrà online, è cruciale per il proseguimento della vostra relazione. Avere una reputazione positiva è indispensabile per chiunque voglia vendere e ottenere nuove opportunità, e più che mai per un imprenditore.

Qual è il modo migliore per far sì che le persone possano trovare online informazioni positive sul tuo conto?
E qual è il modo migliore per gestire queste informazioni?
Come puoi costruirti la reputazione di un grande esperto del tuo settore?

Lavorare sul tuo personal branding ha principalmente tre scopi:

1. Dare conferma/non screditare. Devi costruire un’immagine credibile, cosicché chi cercherà info sul tuo conto dopo aver sentito parlare di te, verrà rassicurato dai risultati trovati.

2. Proteggere. Non succede – quasi – mai, ma se dovesse nascere uno scandalo, o comunque dovessero uscire notizie negative sul tuo conto (che siano veritiere o meno al lettore poco importa) e se tu non avessi un profilo online curato, i primi risultati che uscirebbero su Google sul tuo conto sarebbero proprio quelle news. Considera che l’attenzione del lettore si sofferma solo sui primi 4 o 5 risultati di una ricerca: se non sarai tu ad aver curato i contenuti di quelle pagine non potrai avere alcun controllo sull’opinione che gli utenti si faranno di te.

3. Fare lead generation. Il personal branding ti aiuta a procurarti nuovi contatti, a farti notare da persone in target, potenzialmente interessanti per te.

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10 strategie di personal branding che funzionano

Insomma, il personal branding è importante quando si parla di costruire la propria reputazione agli occhi di chi già ci conosce e, soprattutto, di chi ancora non ne ha avuto l’opportunità. Ecco perché ti consiglio di mettere in atto e portare avanti le 10 strategie che, negli anni, ho riscontrato essere in assoluto le più efficaci.

Identifica il tuo posizionamento

Chi sei? Cosa fai? Come lo fai? In cosa ti distingui dagli altri?
La prima cosa da fare per identificare il tuo posizionamento è stabilire quali sono le tue competenze (cosa sai fare, che doti naturali/conoscenze/capacità puoi vantare), qual è esattamente la tua professione (cosa fai e come lo fai, quali sono le peculiarità del tuo approccio), la tua identità (chi sei, cosa ti rende una persona speciale per il tuo pubblico) e cosa ti rende credibile per gli altri.
Mettere per iscritto il tuo posizionamento ti aiuterà a guardarti dentro, ma anche a vederti dall’esterno, così come ti vedrà il tuo potenziale cliente.

Identifica la tua audience

Chi sono le persone che intendi raggiungere, e a cui vuoi proporre i tuoi prodotti/servizi?
Cerca di identificare con chiarezza il tuo cliente ideale (sesso, età, professione, situazione famigliare, hobby, ecc.), ma soprattutto cerca di capire cosa gli interessa veramente (desideri, sogni inconfessabili, bisogni, paure, ecc.) e come relazionarsi con lui.
In tutte le tue attività di comunicazione, parla spesso dei problemi del tuo pubblico, dimostra che conosci perfettamente (e che magari hai provato sulla tua pelle) ciò di cui parli. Il tuo cliente ideale deve pensare: “Wow, lui/lei sì che mi capisce!”.

Personal brandingGooglati!

Cerca il tuo nome su Google e scopri cosa appare tra i primissimi risultati di ricerca. Ci sono notizie sul tuo conto? Sono positive o negative? Il tuo sito web, se ne hai uno, compare tra i primi 3 o 4 posti?
Di solito ai primi posti campeggiano i profili social: cliccaci sopra e prova a dare un giudizio oggettivo su quello che vedi.
Atterrando sui link che compaiono nella prima pagina di Google digitando il tuo nome+cognome, sei soddisfatto di ciò che vedi? Quelle pagine, quei risultati, ti rappresentano? È questo che vuoi che trovi un tuo potenziale cliente indeciso se chiamarti o meno per un appuntamento?

Scrivi un libro

Presentarti come autore di un libro sul tuo settore cambia immediatamente la percezione che gli altri hanno di te. Non serve nemmeno che lo leggano: già il fatto che tu abbia trovato il tempo, la motivazione, l’energia (e gli argomenti!) per riempire un intero libro fa di te un esperto del tuo settore, agli occhi dei tuoi potenziali clienti.
E no, per scrivere un libro non bisogna essere uno scrittore (o ambire a diventarlo). Oggi appoggiandoti a un’agenzia editoriale come Libri d’Impresa puoi diventare autore di un libro in poche settimane (e, a seconda del servizio che scegli, anche senza scrivere nemmeno una parola!).
Scrivere un libro ti regalerebbe quell’autorevolezza e quella credibilità necessarie a conquistare il tuo pubblico, trasformando i tuoi lettori in una community di fan appassionati.
E poi un libro è un biglietto da visita coi muscoli: pensa a che effetto farebbe a una fiera o a un incontro commerciale lasciare tra le mani di un prospect, al posto del solito biglietto da visita o della classica brochure, un bel libro?

Chiedi una consulenza d’immagine

Hai mai pensato di definire il tuo stile?
No, non c’è bisogno di andare in giro vestiti di tutto punto, ma anche da questo punto di vista la prima impressione conta, conta moltissimo. La tua immagine esterna deve essere assolutamente coerente con l’immagine che vorresti dare di te, del tuo brand, della tua azienda. Esistono professionisti il cui compito è aiutarti a capire cosa ti valorizza, qual è lo stile più adatto a te, quello cioè in grado di dare un messaggio visivo armonico con i contenuti che trasmetti. E non si parla necessariamente di un completo di Armani.
Pensiamo al semplicissimo lupetto nero che Steve Jobs indossava coi jeans a tutte le sue apparizioni in pubblico. Per lui era diventata una specie di divisa, e nonostante la sua semplicità, quell’outfit è riuscito a renderlo subito riconoscibile al grande pubblico.
Basta davvero poco per diventare indimenticabili!

Apri un blog

Personal brandingPer lavorare sul tuo personal branding è fondamentale che tu disponga di uno spazio web tutto tuo in cui poter inserire con cadenza regolare news e contenuti di alto valore per il tuo pubblico. Questo ti aiuterà non solo a mantenere contatti regolari con i tuoi potenziali clienti, ma anche a immettere su Google più notizie positive possibili sul tuo conto. In questo modo farai sì che tutto ciò che verrà pubblicato su di te da altri, tutte le pagine web su cui non potrai avere un controllo, si perderanno nel mare di notizie positive e controllate che immetterai.
Lo strumento più semplice e immediato per questo scopo è sicuramente il blog, che sia un blog personale o aziendale, debrandizzato o istituzionale. Scegli la tipologia di blog e il tono di voce che più si adattano alla tua tipologia di target e al tuo posizionamento e scrivi, scrivi, scrivi!
In questi casi, aver scritto un libro ti potrebbe essere molto utile perché potrai sfruttare i testi del libro, segmentandoli per argomenti e riproponendoli sul tuo blog.
Attenzione, però: non limitarti a postare contenuti “tanto per”: sii sempre specifico, rivolgiti a una nicchia ben definita e non avventurarti in argomenti, tematiche e settori che non hanno nulla a che vedere con il tuo (sì, anche se quel giorno online non si parla d’altro). Resta fedele ai tuoi punti di forza, al tuo posizionamento e al tuo target, e ti creerai una nicchia di lettori fedeli e appassionati che sarà pronta a seguirti ovunque.
Se sei a tuo agio con la telecamera, associa ai contenuti scritti una strategia video, pubblicando regolarmente video anche brevi su Youtube e integrandoli sul tuo blog.

Compra il tuo dominio

Acquista subito un dominio composto dal tuo nome e cognome (prima che lo faccia qualcun altro) e trasformarlo in una landing page strutturata con contenuti ottimizzati seo che parlino di te. Se hai deciso di arricchire la tua strategia di personal branding scrivendo un libro, acquista anche il dominio con il titolo del tuo libro e crea una landing dedicata.
Lavora a livello seo affinché i primi contenuti che una persona troverà inserendo su Google il tuo nome o il titolo del tuo libro siano proprio quelle landing. Come nel caso dei blog, anche questa strategia è pensata per far sì che i primi risultati su Google siano sempre quelli prodotti da te.

Cura i tuoi profili social

Personal brandingQuando scrivi il nome di una persona su Google, i primi due o tre risultati riportano nel 99% di casi ai suoi profili social. Per questo è importante che questi ultimi siano curatissimi. E dato che si sta parlando di personal branding, non ci riferiamo solo alle tue pagine aziendali, ma anche al tuo profilo privato. Utilizza anche quello in maniera attiva e proattiva, pubblicando contenuti di qualità coerenti con il tuo personaggio e che rafforzino l’immagine di un professionista credibile.
Evita (o filtra, di modo che arrivino solo a un pubblico ristretto) foto troppo personali che possano creare imbarazzo, così come l’esposizione di opinioni troppo divisive o controverse. Esponendoti troppo rischi di giocarti una fetta di pubblico con cui magari non berresti mai una birra al bar, ma che rappresenta comunque un cliente ideale. Se sui tuoi profili social ti professi di una determinata fede politica, calcistica o religiosa, rischi di giocarti la simpatia e la credibilità di tutti coloro che tirano un’altra squadra/votano un altro partito/credono in un altro Dio. Sì, anche se la cosa non ha alcuna attinenza con il tuo business. Se decidi di diventare un personaggio pubblico, questo è un piccolo scotto da pagare. Piuttosto, crea un secondo profilo personale privato, chiedi l’amicizia a pochi amici e parenti selezionati, e usalo per “sfogarti”. Ma sul tuo profilo ufficiale cerca di mantenere la stessa compostezza e oggettività che cerchi di sfoggiare durante gli incontri commerciali.
Non puoi investire tempo e denaro in personal branding se poi permetti che uno sfogo su Facebook scalfisca la tua immagine di professionista!

Lavora sul public speaking

Identifica gli eventi più importanti e interessanti del tuo settore e candidati per diventare uno speaker.
In questi casi risulta molto utile presentarsi come autore di un libro. Il tuo libro suggerirà agli organizzatori che sei abbastanza competente per ricoprire quel ruolo, e anche agli occhi del pubblico ti renderà automaticamente uno speaker credibile.

Fai link building

Personal brandingPubblica articoli su piattaforme come Medium e Linkedin Pulse e linka al tuo dominio e alle tue landing page. Questo contribuirà a creare ulteriori fonti di notizie positive (e approvate da te) su Google e, grazie alla strategia del link building, aiuterà ad aumentare il prestigio e la credibilità dei tuoi siti agli occhi di Google, che di conseguenza ne aumenterà la visibilità.
Anche su queste piattaforme esterne (così come sul blog, sulle landing, nel tuo libro e sui social) pubblica solo contenuti ad alto valore, che siano cioè una via di mezzo su ciò che tu hai da dire e ciò che i tuoi lettori vorrebbero sapere. Fornisci dunque contenuti e informazioni davvero utili, offrendoli con il giusto spirito di servizio.
Il lettore se ne accorgerà, e te ne sarà grato.

Ricorda: la tua reputazione una volta danneggiata non può essere sostituita: per questo lavorare per creare un’immagine giusta, forte e coerente con la tua identità e la tua competenza è un investimento sul futuro che non puoi rinunciare a fare!

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