Come scrivere un Bestseller

Come scrivere un Bestseller? Come essere certi che il proprio libro compaia nelle classifiche dei più venduti in libreria o su Amazon?

In uno dei suoi video, l’imprenditore digitale e guru del web Marco Montemagno ha affrontato questo spinoso argomento, commentando la scalata delle classifiche compiuta dal suo libro, Codice Montemagno.

Il mio libro ha due problemi principali – ha osservato Montemagno -. Il primo è la mia faccia in copertina, ma il secondo, quello più pregnante, è che io mica sono uno scrittore! Il libro è una trascrizione ordinata e ripulita dei video che trovi gratis online”.

E allora perché il suo è stato il libro di business più venduto del 2017? Lo stesso Montemagno ha provato a riassumere in vari step il percorso che ha seguito per scrivere un Bestseller.

Prima di dare consigli, però, Montemagno ha chiarito che il suo è stato un successo editoriale limitato al mercato italiano, relativo alla categoria libri di business, e che comunque ha venduto un numero molto limitato di copie. Non stiamo quindi parlando delle migliaia (se non milioni) di copie che deve vendere un libro di narrativa per piazzarsi tra i primi posti delle classifiche. È importante, quindi, che passino due concetti principali:

  • scrivere un Bestseller non è impossibile, perché quando ci si riferisce alla categoria libri di business non si sta parlando di numeri esorbitanti;
  • il successo di un libro di business non si misura in copie vendute: un imprenditore o un libero professionista, al contrario di uno scrittore di professione, non deve puntare a vendere il suo libro, ma a vendere il suo prodotto/servizio attraverso il libro.

10 step per scrivere un Bestseller

Ecco i 10 step identificati da Montemagno che permettono a un imprenditore o a un libero professionista di scrivere un Bestseller che possa conferirgli autorevolezza, credibilità e visibilità.

  1. Scegli il tuo settore e inizia a tirar fuori contenuti utili” consiglia innanzitutto Montemagno. Perché un libro d’impresa sia efficace e in grado di vendere al posto tuo, deve vertere chiaramente e interamente su un settore molto specifico, meglio ancora se si tratta di una nicchia di mercato.
  2. Comincia a buttar fuori contenuti che aggreghino una comunità di persone interessate che inizino a ‘vibrare’ su quei contenuti, interessandosi a chi sei, cosa fai e di cosa ti occupi” spiega Montemagno. Anche questo, come il primo, è uno step che deve precedere la creazione del libro. Cominciare a creare una propria community mesi prima della pubblicazione, permette di non dover “lanciare nel vuoto” il libro una volta pubblicato, ma di appoggiarsi a un pubblico che già lo aspetta.
  3. Chiedi alla tua community quali sono gli argomenti a cui è interessata”. Un altro vantaggio di avere anche una piccola community di appassionati intorno al tuo brand fa sì che tu possa chiedere direttamente a loro quali sono i contenuti di valore che vorrebbero trovare nel tuo libro.
  4. Scegli il tema del tuo libro in base agli interessi della tua community”. Questo lo step successivo secondo Montemagno. Perché un buon libro d’impresa non contiene ciò che l’autore vuole dire, ma un insieme tra ciò che ha da dire e ciò che il lettore vorrebbe sentire.
  5. Scrivi il libro. Le possibilità sono due: se sei bravo a scrivere te lo fai da solo, se sei un asino come me ti fai aiutare”. Anche senza essere degli asini, in effetti, è molto difficile trovare il tempo, la voglia e la tecnica giusta per scrivere decine e decine di pagine, soprattutto per un professionista che fa tutt’altro di lavoro. Ecco perché esistono agenzie editoriali come Libri d’Impresa, ed ecco perché esistono servizi come Think, che permettono di scrivere un libro senza scrivere nemmeno una parola.
  6. Scegli se pubblicare da solo o con un editore”. Montemagno spiega anche, in poche parole, quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna scelta: “Se lo pubblichi con un grosso editore hai una maggiore distribuzione: vai nelle librerie e hai un “bollino” di qualità maggiore. Lo svantaggio è che non lo fai per soldi. Non guadagni una lira: coi contratti con gli editori prendi solo delle noccioline (a meno che non vendi milioni di copie). Se invece lo vendi da te guadagni di più, prendi circa il 70% del prezzo di copertina (a seconda della piattaforma in cui lo pubblichi), ma hai meno distribuzione e autorevolezza”. Trovi comunque info più dettagliate al riguardo in questo articolo: Pubblicare un libro: editore o autopubblicazione?
  7. Annuncia il libro: vai su Facebook, su Instagram o dove hai il tuo ‘quartier generale’ sui social e annunci che hai scritto un libro, fornendo il link per l’acquisto”. Secondo Montemagno, questa è la parte più semplice del lavoro, e può rivelarsi anche efficace “se hai scelto dei contenuti validi per quel gruppo di persone”. In quel caso, infatti, le possibilità che i tuoi follower diventino anche i tuoi primi acquirenti sono molto alte.
  8. Spingi dal punto di vista della promozione; puoi fare varie cose, come prendere il post dell’annuncio e sponsorizzarlo su tutti i fan della tua pagina, o fare un giro di interviste con i media tradizionali” spiega Montemagno. Lui, per esempio, ha scelto di farsi intervistare anche dai componenti della sua stessa community. Che fossero giornalisti professionisti o che avessero un piccolo blog personale, lui si è messo a disposizione di chiunque volesse parlare del suo libro. L’obiettivo? “Più persone parlano del tuo libro nella fase di lancio, più crei la percezione che si parli solo del tuo libro!”.
  9. Incrocia le dita”. Per fortuna questa fase di attesa non dura molto, perché la fase di lancio dura solo qualche giorno, all’incirca una settimana, durante la quale vengono concentrate tutte le attività di lancio e promozione. I risultati di tali attività, di solito, si vedono subito.
  10. Diventa un Bestseller”. Questo decimo e ultimo step sarà il risultato di quando e come sono stati svolti i passaggi precedenti.

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